venerdì 19 marzo 2010
Giudaismo e cristianesimo nella visione di arguello kiko
E’ nota la mania giudaizzante dei riti ,delle suppellettili ,ecc …. di Arguello el’ossessione per la Merkavah.
La parola ebraica Merkavah, (dall'ebraico מרכבה, "carro, biga", derivante dalla radice consonantica r-k-b, con significato "cavalcare") è usata in Ezechiele (Ez1,4-26) in riferimento al carro-trono di Dio che conta dodici angeli detti Chayyot (dall'ebraico חַיּוֹת "esseri viventi"), ognuna delle quali ha quattro o sei ali, due verso i piedi, due all'altezza del torace e due che coprono il volto, e quattro facce secondo le loro figure (di un uomo, di un leone, di un'aquila e di un bue). Il profeta Ezechiele ne descrive la struttura parlando di ruote ed una lastra al di sotto; la descrizione del movimento di più ruote viene associata "all'andare ed il ritornare" degli angeli presenti nel Carro Celeste della Merkavah.Anche il profeta Isaia ed il profeta Zaccaria scrissero a proposito di questa visione. Nei testi di Qabbalah ebraica sono molti i cenni ad essa: le Chayyot vengono descritte assieme all'angelo Metatron ed all'angelo Sandalfon. Un altro ordine angelico della Merkavah è quello degli Ofanim a cui viene associato il principio del Chashmal in corrispondenza delle Chayyot; un elemento caratteristico della visione della Merkavah descritto dal profeta Ezechiele è il crisolito.Il trattato sull'Offerta Festiva del Talmud di Babilonia espone la regola secondo cui è permesso rivelare il segreto della Merkavah solo ad alcuni uomini particolarmente elevati spiritualmente, con rari talenti e doti precipue.
Gli studiosi distinguono due importanti argomenti che caratterizzano la Qabbalah: il primo, Ma'asse Bereshit, si occupa di indagare e conoscere l'Opera della Creazione mentre il secondo, Ma'asse Merkavah, riguarda la rivelazione del Carro Celeste.
Inquietanti scenari sulla figura di Arguello: Il suo giudaismo e il suo fantasioso sincretismo fanno allungare sul leader della setta
inquietanti ombre e sinistri presagi. Perchè tanto ricorso al giudaismo e riferimenti alla Qabbalah?
Perchè il leader del CN nella sua fantastica ricostruzione del suo percorso iniziatico giudaico-cristiano, fa riferimenti al Mà ase' Merkavà e al Sepher yetzirà? Che c’entra con Gesù e il cattolicesimo?
Secondo il Giudaismo spurio della Cabbala nelll'unione sessuale fra uomo e donna,esiste un mistero iniziatico, questa unione fornisce la “forza di propulsione” per un percorso di autodivinizzazione che porta ad acquisire “potestades especiales. Potestà o poteri speciali. PortaAlla visione del carro di Ezechiele “la visión de Ezequiel.. Mediante una meditazione in 5 dimensioni la meditación en cinco dimensiones e la astrologia cabalistica la astrología cabalística nonché alla transizione di coscienza Binah- Chokmah, la transición de conciencia Binah-Chokmah,
Il Maase' Merkava', o l'opera del cocchio celeste, e' invece la parte piu' propriamente mistica. Tramite l'utilizzo di tecniche particolari, legate alla conoscenza dei vari nomi di D-o, o degli angeli preposti a fare la guardia ai diversi palazzi dei mondi superni, l'anima intraprende un viaggio, a ritroso, attraversando dal basso all'alto i vari livelli costituenti la creazione. E' cosi' in grado di arrivare alla contemplazione dei mondi superiori, nei quali la luce di Dio risplende priva dei veli che la ottenebrano qui in basso.Questa seconda parte e' considerata molto piu' segreta della prima. In effetti, tali ascese della consapevolezza comportano determinati rischi, come illustrato dalla storia dei Quattro che sono entrati nel Pardes, di cui soltanto uno non riportò danni.Cosi' riporta il Talmud (Chaghiga 14b): Cosi hanno insegnato i nostri saggi: quattro persone sono entrate nel Pardes ed erano: Ben Azai, Ben Zoma, Acher e Rabbi Akiva. Rabbi Akiva disse loro: quando arriverete alle pietre di marmo bianco non dite: acqua! Acqua!, dato che e' scritto: colui che dice menzogne non potra' stare davanti ai miei occhi. Ben Azai guardo' e mori', e di lui il verso dice: preziosa agli occhi di D-o e' la morte dei suoi pii. Ben Zoma guardo' e rimase ferito, e di lui dice il verso: ha trovato miele, basta di mangiarne, o altrimenti ti saziera' al punto di vomitarlo. Acher si mise a tagliare i virgulti. Rabbi Akiva usci' in pace. Pur nella sua estrema concisione, questo brano ci narra le sorti molto diverse di quattro tra i piu' grandi maestri del Talmud, che si cimentarono in una specie di ascesa mistica, verso cio' che viene chiamato Pardes, il giardino dei segreti. Secondo il brano, la percentuale di successo che ebbero fu molto bassa, solo 25 %, uno su quattro. Il primo maestro, Ben Azai, mori', come risultato dell'intensita' di cio' che vide. Il secondo, Ben Zoma, ne riporto' un grave danno ai propri equilibri psichici, come illustrano brani successivi del Talmud, che non abbiamo tradotto. Il terzo, Acher, il cui vero nome era Elisha Ben Abuia, perse la fede e divenne un apostata, un pubblico peccatore ed un eretico. La frase si mise a tagliare i virgulti, e' un eufemismo, indicante che Elisha non si limito' ad abbandonare il mondo religioso, ma cerco' di convincere i giovani studenti a fare altrettanto. Solo Rabbi Akiva usci' in pace!, cioe' completo. Altre versioni del Talmud dicono:entro' in pace ed usci' in pace. Come e' facile intuire, si tratta di uno dei brani che vengono riportati con maggiore frequenza da coloro che si oppongono allo studio della Kabalah, con l'obiezione che la ricerca di esperienze mistiche o estatiche sia pericolosa In questo breve articolo ci proponiamo pero' di rovesciare tale interpretazione. L'assunto di base e' che il Pardes non e' soltanto uno certo stato mistico, raro e lontano, ma e' l'intera realta' nella quale viviamo. La parola Pardes e' composta da quattro lettere, che formano l'acrostico (vedi tecniche di interpretazione cabalistica) di Phsat, Remez, Drash, Sod: semplice, simbolico, omiletico, segreto. Sono i quattro livelli dei quali e' composta la Torah. Il primo, Pshat, e' quello letterale, storico, etico. Il secondo, Remez, utilizza varie immagini presenti qui e la' come simboli rappresentanti qualche altra cosa. Ad esempio, giuseppe in sogno vede (Genesi 37):… il sole e la luna e le undici stelle.... Il padre giacobbe interpreta cio' in modo simbolico dicendo:… io, tua madre e i tuoi fratelli….Il terzo livello, il Drash, e' forse quello piu' diffuso, e costituisce la vasta maggioranza di tutto l'ebraismo Rabbinico. Esso espande e commenta ogni verso della Bibbia, in ogni modo possibile, ma utilizzando soprattutto gli strumenti della ragione e della logica. Inoltre, lo scopo di tale ricerca, e' principalmente quello di chiarire gli aspetti etici e legali dei precetti che la Torah prescrive agli ebrei. Il quarto e ultimo livello, Sod, e' quello della Kabalah, il segreto, la parte mistica, il cui scopo non e' necessariamente legato ad ottenere dei risultati pratici, e i cui strumenti vanno oltre il razionale. Si osservi come il primo e il terzo di questi gradini, il letterale e l'omiletico, possiedano una notevole affinita' tra loro due. Lo stesso si puo' vedere tra il secondo (simbolico) e l'ultimo (segreto).Sia chiaro ed inequivocabile: questi quattro gradini sono presenti in ogni brano della Torah, e sono tutti egualmente importanti. Secondo il pensiero ebraico, per creare il mondo, D-o ha prima guardato nella Torah, che e' quindi la mappa e il piano dell'intera creazione. La Torah e' dunque presente in tutto l'universo. Fin dal momento della nostra nascita, o, se si preferisce, fin dalla prima volta che apriamo un libro di Torah, entriamo nel Pardes, diventiamo parte del Pardes, che ci piaccia o meno, che lo vogliamo o no. Cio' che cambia, da persona a persona, sara' il gradino del Pardes al quale ognuno di noi dedichera' la maggiore attenzione e consapevolezza. Il racconto talmudico ci descrive, in pratica, quali sono gli errori e i rischi per coloro che preferiscono, o scelgono, soltanto uno o l'altro di questi gradini, piuttosto che il loro insieme totale.Ben Azai guarda e muore. Questo e' il livello dello Pshat, del senso letterale. La lettera e' il corpo della Torah, e il corpo, senza anima, e' morto. Rimanendo bloccati qui, il rischio e' quello di non sopravvivere. Questa e' la vera causa del fatto che cosi' tanti ebrei si sono assimilati, morendo, per cosi' dire, alle loro vere radici. L'avere studiato ed insegnato Torah per cosi' tanti secoli senza nessun riferimento alle sue parti mistiche, e' stata la causa indiretta dell'aver perso cosi' tanti ebrei per strada. Per rafforzare questa ipotesi: in un misterioso bramo (Yoma 72 b), il Talmud afferma: se la persona e' meritevole, essa (la Torah) diventa per lui una medicina vitale (Sam Chaim); se non merita essa (la Torah) diventa per lui un veleno mortale (Sam Mavet).Alcuni tra i piu' grandi cabalisti (vedi Rav Chaim Vital nella sua introduzione all'Etz Chaim, e Rabbi Ashlag), basandosi sullo Zohar, affermano che, permeritare, e' indispensabile accedere anche alla parte mistica della Torah, la sua anima, e non fermarsi al resto. Non si pensi tuttavia che D-o disprezzi o condanni Ben Azai, e gli ebrei che appartengono al suo livello. Infatti il Talmud aggiunge: di lui si dice: preziosa agli occhi di D-o e' la morte dei suoi pii. Egli e' dunque un pio, un giusto, a tutti gli effetti, anche se non ha avuto il merito di accedere ai gradini piu' elevati della Torah. Ben Zoma e' la categoria del Remez, di tutti coloro che si fanno prendere dalle risonanze simboliche della scrittura. La Bibbia contiene un numero enorme di simboli, di aspetti misteriosi. Un approccio leggero e superficiale a tutto cio' porta la persona a credere di avere delle esperienze mistiche, mentre in realta' si tratta di soli giochi della sua mente, o di fantasie. Ci si fa catturare dalla dolcezza ti tali percezioni. Inoltre, la parte realistica e concreta della mente ne rimane menomata, come si vede nei successivi episodi Talmudici in cui compare Ben Zoma. Elisha Ben Abuia e' il livello del Drash, dell'attivita' omiletica della mente. Se la mente da' troppa importanza alle proprie facolta' logiche e razionali, le stesse argomentazioni che portano ad affermare l'esistenza di D-o, possono capovolgersi, e portare a negarne l'esistenza. Cio' e' avvenuto fin troppo volte nella storia della filosofia. Pur se lo studio della Torah, anche al livello del Drash, e' Ben diverso dalla filosofia, e' inevitabile che esso risenta dell'atteggiamento generale della societa' in cui si vive. E noi viviamo in un mondo che considera i poteri della mente umana al di sopra di ogni cosa. Come osservato a proposito dei sistemi interpretativi cabalistici, in ebraico testa (Rosh) significa anchepianta velenosa. La troppa razionalita' ha i suoi ineluttabili pericoli. Come risultato di cio', Elisha Ben Abuia abbandona la fede. Cio' non significa che, Chas Ve-Shalom, i rabbini che si occupano di Drash, siano in rischio di apostasia, ma che essi sono responsabili, direttamente o meno, di uno dei piu' dolorosi fenomeni del mondo ebraico d'oggi: la grande maggioranza degli ebrei non sono piu' religiosi. Una notevole parte di costoro ha addirittura sviluppato una profonda avversione nei confronti della religione. E tutto questo viene fatto attraverso la potenza della logica. Se le affermazioni precedenti sembrassero troppo pesanti, si potrebbe addolcirle dicendo che, anche se il rimanere nel Drash non e' la causa di tale fenomeno, non e' nemmeno in grado di contrastarlo. Troppi ebrei hanno lasciato la religione dei padri perche' era stata insegnata a loro in un modo insufficiente, troppo freddo, razionale, quasi fosse una sola etica, una sola filosofia. Soltanto Rabbi Akiva riesce ad integrare i quattro livelli, compreso quello del segreto, che era rimasto escluso agli altri tre. Sappiamo da altri brani del Talmud che Rabbi Akiva era un grande maestro anche di Halacha', e di vita. Quindi egli e' la prova di come sia possibile e doveroso integrare tutti quei gradini. Si noti come la parola Pardes, se le si toglie la Samekh, che e' l'iniziale di Sod, segreto, diventi parad, separare, o Pered, mulo. Dice il verso: non siate come il cavallo o come il mulo, che non capisce…(Salmo 32,9).Cavallo e' Sus, con due Samekh, indicanti la presenza di un eccesso di Sod, troppo segreto, operante da solo. Pered e' soltanto i primi tre livelli. Sia l'uno che l'altro, da soli, sono degli errori.
Auguriamoci, dunque, di fare piu' esperienza di tutti i vari gradini descritti, compreso quello del segreto, se vogliamo che si realizzi il verso:
Torat hashem temima', meshivat nafesh = La Torah di Dio e' completa, fa ritornare l'anima (cioe' fa rivivere). Soltanto quando la Torah e' completa, cioe' viene compresa ed interpretata secondo tutti i suoi quattro livelli, essa fa rivivere.
Il Sepher Yetzirà è un testo oggetto di varie interpretazioni soprattutto a causa della sua “oscurità”, per alcuni testo di meditazione,di saggezza, ma di natura molto mistica,quando però si dice che il risultato di tale meditazione in cinque dimensioni, è l’acquisizione di potestà o poteri speciali, e quando si parla di Astrologia cabalistica, beh ….si parla di Magia.
Infatti ,il Sepher yetzirà e altri testi cabalistici sono stati utilizzati da una setta massonica La Golden Dawn
In questo tipo di massoneria si praticava la magia. I suoi testi sono stati divulgati da Aleyster Crowley, il quale non potendo avere il predominio all'interno della setta, il cui capo era Mac Gregor Mathers , ne ha pubblicato tutti i documenti tra cui i testi cabalistici , come lo Sepher Yetzira, nella sua rivista “Equinox” ancora consultabile su internet in lingua inglese.
Aleyster Crowley ha poi dichiarato inefficaci o poco efficaci, le pratiche magiche della Golden Dawn, e sotto l'influsso di un entità preterumana di nome Aiwass, in Egitto, al Cairo, ha poi scritto il "libro della legge o di Thelema" (o almeno così lui afferma), il cui assunto più famoso è : "Fa ciò che vuoi, sarà tutta la Legge. Amore sotto il dominio della volontà”
Sta di fatto che gli ulteriori studi cabalistici di Crowley hanno poi portato alla cosiddetta "magia sessuale" . Tra parentesi, i testi di Crowley, che si autodefiniva "la grande bestia 666" sono altamente blasfemi e hanno dato origine al Satanismo moderno che viene liberamente praticato sia in Italia, sia in America, da gruppi che si rifanno a Crowley , chiamati Thelemiti. Tra parentesi abbiamo avuto il triste primato di ospitare in Sicilia. a Cefalù, la cosiddetta Abbazia di Thelema, da cui Crowley ,in seguito a scandali sessuali e alla morte di alcuni adepti, fu cacciato da Benito Mussolini.
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1 commento:
Davvero c'è da chiedersi: che c'entra col cristianesimo?
Grazie Freedom per la documentazione!
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