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LA BEATA VERGINE MARIA

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SAN MICHELE UCCIDE IL DRAGONE

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PROTETTORE DEL SITO Sancte Michael Archangele, defende nos in proelio; contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium. Imperet illi Deus, supplices deprecamur: tuque, Princeps militiae caelestis, Satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute in infernum detrude. Amen.

Antica Bibbia

Antica Bibbia

LA BIBBIA: IL LIBRO DI DIO


"Una lampada  su un sentiero buio, la pioggia che scende dal cielo su un terrreno arido e stepposo, una spada che penetra nella carne." 

"Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino".

"Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra , senza averla fecondata e fatta germogliare, perchè dia il seme al seminatore e pane da mangiare, così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me - dice il Signore- senza avere operato ciò che desidero, senza avere compiuto ciò per cui l'avevo inviata".  "La Parola di Dio è viva, efficace, più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore". "La Bibbia è l'intreccio fra Dio e la nostra storia; la Pasqua del Cristo nasce dalla crocefissione, la vita sboccia dalla morte. La Bibbia non celebra un Dio lontano ma un Dio incarnato che salva la nostra storia. Cercherò di meditare ogni giorno le parole del mio creatore, cercherò di conoscere il cuore di Dio dalle parole di Dio affinchè io possa ardentemente desiderare i beni eterni  e con maggior desiderio la mia anima si accenda di Amore per Dio e per il fratello".

I TESORI DELLA BIBBIA da meditare...... per es . cercate : AMORE.....

TESTI SEGRETI LIBRI

giovedì 3 febbraio 2011

I "BUONI FRUTTI" DEI LEGIONARI


I Legionari di Cristo, la congregazione religiosa fondata da padre Marcial Maciel Degollado commissariata da papa Benedetto XVI dopo l’emergere degli abusi e degli scandali sessuali del suo fondatore, hanno creato una “Commissione per l’avvicinamento” nei confronti delle vittime di Maciel che hanno chiesto risarcimenti e compensazioni alla Legione.  L’iniziativa era stata già in qualche modo annunciata nella lettera del Delegato pontificio per la congregazione, il cardinale Velasio De Paolis, lo scorso ottobre. La commissione ascolterà le persone ed elaborerà una relazione dettagliata da sottoporre al Delegato”, al quale spetterà decidere che cosa la Legione debba fare in ciascun caso. La commissione vuole garantire “obbiettività e imparzialita” alle vittime.
Ma a fare notizia in queste ore, più ancora dell’annuncio dell’istituzione della commissione, sono le parole di Lucrezia Rego de Planas, che su Catholic.net , uno dei più importanti portali web cattolici in lingua spagnola, da lei diretto, scrive un commento dedicato a Maciel mettendo in dubbio la fondatezza delle accuse verso di lui. Rego de Planas, che è membro del “Regnum Christi”, sostiene che qualcosa non torna nella vicenda degli abusi, perché lo stesso Benedetto XVI, nel libro-intervista Luce del mondo (con il bravo giornalista Peter Seewald), afferma di considerare “enigmatica” la figura del fondatore dei Legionari.
La direttrice di Catholic.net ricorda come Ratzinger, venuto a conoscenza “nell’anno 2000″ della gravissime accuse contro Maciel, abbia sempre riconosciuto la bontà del carisma della congregazione e il bene che ha fatto. Dunque, si chiede Lucrezia Rego de Planas, come si può conciliare tutto questo con la frase di Gesù che invita a riconoscere la bontà dell’albero dai suoi frutti?
“Il nostro amatissimo e molto ammirato Benedetto XVI – scrive – intelligente e saggio come poche persone al mondo, si trova di fronte a due pezzi di un rompicapo che non riesce a far combaciare. Un albero corrotto che dà buoni frutti? Questo contraddice ciò che la sua ragione gli detta e contraddice gli insegnamento di Gesù”
Il Papa, continua la direttrice di Catholic.net, “si trova di fronte a un enigma che non ha potuto risolvere e noi siamo con lui portando questo terribile interrogativo che mette in discussione ciò che c’è di più intimo nella nostra fede, dato che ci sono solo due possibilità: o Gesù Cristo è stato un bugiardo, oppure, per forza ci deve essere qualcosa che non si è ancora scoperto in quelle ‘testimonianze inoppugnabili’ che hanno mostrato al Papa”.
Vale la pena di ricordare che in precedenti interviste la direttrice aveva molto ridimensionato lo scandalo, finendo per comprendere l’atteggiamento di Maciel (riguardo alla figlia, sarebbe stato “sedotto” dalla donna che poi ha messo incinta) come pure per giustificare le coperture di cui il fondatore godette.
Siamo davvero sicuri che ci siano “solo due possibilità”? E cioè che o Gesù ha sbagliato, oppure se i frutti sono buoni anche Maciel doveva essere buono?  Bisogna riconoscere che il problema esiste, anche se la direttrice non lo pone bene, perché non tiene conto del fatto che la gravissima immoralità di Maciel non è in dubbio, è un fatto conclamato e comprovato.  Il fatto che il frutto fosse bacato non è, dunque, in discussione, checché se ne possa dire.
Come si concilia allora questo con i “buoni frutti”? Ecco il problema. Ovvio che i gravi peccati del fondatore non ricadono sui Legionari, ma non è peregrino chiedersi come si possano considerare buoni i frutti e bacato l’albero. Quello che è certo, ripeto, è che non si può mettere in dubbio il marciume dell’albero, come invece fa Lucrezia Rego de Planas. E allora? Allora il problema è interrogarsi su quale sia il carisma specifico della Legione in rapporto con il suo fondatore. Su quali siano i “buoni frutti” e se questi presentino una specificità particolare che distingue la Legione. Ma a questo non si risponde con qualche battuta in un blog e di certo non è in grado di abbozzare risposte il sottoscritto.
Ciò che va ricordata è la decisione di risolvere il problema da parte del cardinale Ratzinger prima, e di Benedetto XVI poi, nonostante la generale e diffusa incredulità sulle immoralità di un fondatore che i suoi consideravano santo.

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