AMORE

L'AMORE PIU' GRANDE....

NON PRAEVALEBUNT

..

Canto gregoriano

Canto gregoriano

LA BEATA VERGINE MARIA

LA BEATA VERGINE MARIA

RECITA IL SANTO ROSARIO ON-LINE

SAN MICHELE UCCIDE IL DRAGONE

SAN MICHELE UCCIDE IL DRAGONE
PROTETTORE DEL SITO Sancte Michael Archangele, defende nos in proelio; contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium. Imperet illi Deus, supplices deprecamur: tuque, Princeps militiae caelestis, Satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute in infernum detrude. Amen.

Antica Bibbia

Antica Bibbia

LA BIBBIA: IL LIBRO DI DIO


"Una lampada  su un sentiero buio, la pioggia che scende dal cielo su un terrreno arido e stepposo, una spada che penetra nella carne." 

"Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino".

"Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra , senza averla fecondata e fatta germogliare, perchè dia il seme al seminatore e pane da mangiare, così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me - dice il Signore- senza avere operato ciò che desidero, senza avere compiuto ciò per cui l'avevo inviata".  "La Parola di Dio è viva, efficace, più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore". "La Bibbia è l'intreccio fra Dio e la nostra storia; la Pasqua del Cristo nasce dalla crocefissione, la vita sboccia dalla morte. La Bibbia non celebra un Dio lontano ma un Dio incarnato che salva la nostra storia. Cercherò di meditare ogni giorno le parole del mio creatore, cercherò di conoscere il cuore di Dio dalle parole di Dio affinchè io possa ardentemente desiderare i beni eterni  e con maggior desiderio la mia anima si accenda di Amore per Dio e per il fratello".

I TESORI DELLA BIBBIA da meditare...... per es . cercate : AMORE.....

TESTI SEGRETI LIBRI

mercoledì 22 giugno 2011

IL PAPA E I PRECARI

Papa Ratzinger celebra messa, ma nell’omelia cita i precari e la crisi che vivono le famiglie. Benedetto XVI lo fa dal palco allestito nello stadio di San Marino e davanti a oltre 20mila fedeli: “In questa fase storica e sociale, non vanno dimenticate la crisi di non poche famiglie, aggravata dalla diffusa fragilità psicologica e spirituale dei coniugi, come – ha continuato il Papa – pure la fatica sperimentata da molti educatori nell’ottenere continuità formativa nei giovani, condizionati da molteplici precarietà, prima fra tutte quella del ruolo sociale e della possibilità lavorativa”.

Non è solo il Papa a preoccuparsi del lavoro. Lo fa anche l’arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco. ”Il problema dell’occupazione non è calato ma, semmai, accresciuto. E i timori per il futuro non sono ingiustificati”. Parole pronunciate nell’omelia recitata al santuario della Madonna della Guardia, a Genova. Inevitabile il riferimento alla situazione di crisi in cui versa la Fincantieri, bacino di occupazione per moltissime famiglie in Liguria. “Tutti dobbiamo fare la nostra parte – ha affermato Bagnasco – la bellezza di Genova non può diventare la sua condanna. Così la cantieristica, penso a Fincantieri, con le prospettive logistiche da ampliare , come l’arricchimento dei bacini, necessario per il doveroso sviluppo ma prima ancora per il mantenimento dell’attività specifica. Per questo è necessaria una pianificazione decisa e saggia”.

Tutto questo mentre Joseph Ratzinger, lanciava un monito alla società: “Si è insinuata la tentazione di ritenere che la ricchezza dell’uomo non sia la fede, ma – ha spiegato – il suo potere personale e sociale, la sua intelligenza, la sua cultura e la sua capacità di manipolazione scientifica, tecnologica e sociale della realtà” e aggiunge “si è iniziato a sostituire la fede e i valori cristiani con presunte ricchezze, che si rivelano, alla fine, inconsistenti e incapaci di reggere la grande promessa del vero, del bene, del bello e del giusto che – ha proseguito – per secoli i vostri avi hanno identificato con l’esperienza della fede”.

Poi Benedetto XVI, nella lunga omelia, ha rimarcato: “Nel mondo c’è il male, c’è egoismo, c’è cattiveria e Dio potrebbe venire per giudicare questo mondo, per distruggere il male, per castigare coloro che operano nelle tenebre. Invece Egli mostra di amare il mondo, di amare l’uomo, nonostante il suo peccato, e invia ciò che ha di più prezioso: il suo Figlio unigenito”.

Infine, prima dell’Angelus, per contrastare “l’egosimo che c’è nel mondo”, ha lanciato un forte appello: “le Autorità civili, ed ogni persona di buona volontà, si impegnino a garantire accoglienza e degne condizioni di vita ai rifugiati, in attesa che possano ritornare in Patria liberamente e in sicurezza”, parole a cui ha fatto seguito un lungo applauso dei presenti nello stadio Serravalle. Un appello che non è arrivato a caso, visto che “domani ricorre la Giornata Mondiale del Rifugiato e in tale circostanza, quest’anno si celebra il sessantesimo anniversario dell’adozione della Convenzione internazionale che tutela quanti sono perseguitati e costretti a fuggire dai propri Paesi”.

sabato 11 giugno 2011

La chiesa "protegge" i capi della Legione


Da più di un anno la Legione è commissariata. Il delegato papale con pieni poteri è il cardinale Velasio De Paolis.
Ma i capi che coprirono le malefatte del “falso profeta” Maciel – tre sopra tutti: Luís Garza Medina, Álvaro Corcuera ed Evaristo Sada – continuano a essere lasciati ai posti di comando, impedendo qualsiasi rinnovamento.
Anzi, le autorità vaticane non esitano a stendere sotto di loro il tappeto rosso.
In Vaticano, dal 16 al 18 giugno, si terrà un pomposo Executive Summit on Ethics for the Business World promosso congiuntamente dalla Pontificia Accademia delle Scienze e dall’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, dei Legionari.
Il summit sarà aperto dal cardinale Tarcisio Bertone e concluso dal cardinale Peter K. A. Turkson, presidente del Pontificio Consiglio per la Giustizia e la Pace. Il cardinale De Paolis presiederà la messa in San Pietro.
E chi ha organizzato il Summit? E chi ne trarrà le conclusioni effettive, col beneplacito dei suddetti cardinali? Luís Garza Medina, numero uno dei sodali di Maciel, tuttora vicario generale della Legione, e Marcelo Benitez, direttore finanziario di Integer, lo strumento creato da Garza per controllare le maggiori proprietà della Legione, in particolare le sue 150 scuole e 20 università in tutto il mondo.

giovedì 26 maggio 2011

AMORE E' L'UNICO MESSAGGIO



Di questi tempi, sento l'amore che ci accomuna più che le tensioni dialettiche e le diatribe di forma  e i dettagli del rito . Sono dell'idea di non dividerci ma di riunirci..... Di saltare gli steccati e di amarci come fratelli e sorelle in Cristo senza remore nè pregiudizi. Chiunque scrive su questi blog (sapete quali) secondo me ha fatto una sua esperienza trascendente di Jesus+.. Per quanto mi riguarda, non importano le forme ma l'adesione sincera, con tutto il cuore al mistero e all'amore di Gesù. Non sarebbe meraviglioso incontrarsi alla luce di Cristo, senza ideologie pre-concette?. L'AMORE (leggete la lettera di S. Paolo...) ci unisce tutti..... E' un sogno il mio, o ancora esistono i veri cristiani? Sentite il richiamo dell'AMORE? Della preghiera come di una rivoluzione dello Spirito? Della musica, dell'Essere? Perchè queste divisioni?!  Fratelli, vi amo tutti e so quali cristalli di preziose gemme sono in voi!  Uniamoci tutti nel cuore di Gesù e della Vergine immacolata.... Su prati verdi, con 4 soldi,  ma con grande fede e canzoni e preghiere.......Gesù vi ama tutti...

Non mi aspetto grandi reazioni dall'una e dall'altra parte. Tutti prigionieri di schemi , ognuno timoroso di sbagliare in un senso e nell'altro. Non ci rendiamo conto dell'eredità storica di cui , volenti o nolenti, siamo eredi : l'AMORE, l'amore e basta.
Il messaggio di Cristo è rivoluzionario.
So che questo messaggio è troppo bello , poetico, al di là di ogni separazione di gruppi e gruppuscoli, perchè questo messaggio dice: AMATEVI, al di là delle differenze , che appaiono ma non sono reali , perchè voi tutti ricercate l'alfa e l'omega, il Cristo: la vera ARMONIA  di qualsiasi opposto. In Lui si concilia ogni cosa. In Lui solo c'è UNICO VERO AMORE, PER SEMPRE. ....AMEN+

MUSICA "DIVINA"




Il Pontificio Istituto di Musica Sacra – cioè il “conservatorio” numero uno della Chiesa cattolica, fondato da Pio X – compie cent’anni e li celebra con un grandioso convegno internazionale che si apre a Roma giovedì 26 maggio e dura un’intera settimana, fino a mercoledì 1 giugno.
Al convegno interverranno un centinaio di musicisti e musicologi di varie nazioni. Tra i quali quattro avranno uno spazio particolare: l’abate Philippe Dupont, del monastero di Solesmes, culla della rinascita del canto gregoriano; il Maestro Arvo Pärt, estone, forse il più grande compositore di musica sacra vivente; il Maestro Diego Fasolis, interprete eccelso della polifonia rinascimentale e barocca, impegnato nell’esecuzione integrale delle opere di Palestrina con il coro della Radio Svizzera di Lugano; il professor Luigi Ferdinando Tagliavini, dell’università di Friburgo, organista e musicologo di fama internazionale.
Agli ultimi tre il PIMS conferirà la laurea honoris causa. E a ciascuno chiederà di dar pubblica prova della loro eccellenza artistica. Arvo Pärt si farà interrogare sulla sua visione della musica sacra. Tagliavini terrà un concerto d’organo nella sala accademica dell’istituto, di fronte alla chiesa di Sant’Agostino. Fasolis dirigerà la “Missa Papæ Marcelli” di Palestrina durante la celebrazione eucaristica di domenica 29 maggio alle 19 nella chiesa di San Carlo ai Catinari.
Inoltre, il 27 maggio, una serata speciale sarà dedicata al canto gregoriano, con la presentazione del “Graduale Novum 2011″ e l’esecuzione di alcuni brani da parte dell’Ottetto vocale di Oslo diretto da Alexander Schweitzer
Promotori e organizzatori del grande convegno sono il preside del PIMS, monsignor Valentino Miserachs Grau, che è anche direttore del coro della Cappella Liberiana della basilica papale di Santa Maria Maggiore, e il professor Francesco Luisi, docente di semiografia polifonica e di metodologia presso lo stesso istituto.
Nell’occasione, il PIMS ha inaugurato il suo nuovo sito web: www.musicasacra.va In esso si trovano informazioni molto dettagliate sul convegno e sulle altre attività dell’istituto, compresi gli “abstract” di tutti gli interventi all’assise.

lunedì 23 maggio 2011

Pregate, Pregate, Pregate: S.Gemma Galgani



PREGHIERA A S. GEMMA PER CHIEDERE GRAZIE
O cara santa Gemma,
che ti sei lasciata plasmare da Cristo crocifisso, ricevendone nel tuo corpo verginale
i segni della sua gloriosa Passione,
per la salvezza di tutti,
ottienici di vivere con generosa dedizione il nostro impegno battesimale
e intercedi per noi presso il Signore affinché ci conceda le grazie desiderate.
Amen
Santa Gemma Galgani, prega per noi.
Padre nostro, Ave Maria, Gloria
Con approvazione ecclesiastica -Santuario Santa Gemma - Lucca
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PREGHIAMO A SANTA GEMMA
O Dio, che hai reso la ver­gine santa Gemma Galgani immagine del tuo Figlio crocifisso, donaci per sua intercessione di partecipare ai patimenti di Cristo, per meritare di essere associati alla sua gloria.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
(Colletta della messa della santa)
Con approvazione ecclesiastica
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lo vorrei che il mio cuore non palpitasse,
non vivesse,
non sospirasse
che per Gesù;
vorrei che la mia lingua non sapesse proferire che il nome di Gesù, che i miei occhi
non guardassero altro che Gesù,
che la mia penna non sapesse scrivere che Gesù,
e che i miei pensieri non volassero
che a Gesù. –Santa Gemma Galgani
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Preghiera a Santa Gemma
O mirabile vergine Santa Gemma, che nella tua vita terrena sei stata, per l'esercizio delle virtù, «gemma preziosissima» agli occhi di Dio che si degnò di arricchirti di rari carismi e ti onora oggi con prodigi e grazie, degnati dal Cielo dove godi il premio della tua santa vita, di rivolgere uno sguardo benigno a noi che in te confidiamo. Fa che, a tua imitazione, sappiamo fuggire sempre il peccato e, nel fiducioso abbandono al Padre Celeste, come figli nel Figlio, Gesù nostro Salvatore, ci manteniamo sempre fedeli al Vangelo. Fà che sperimentiamo la potenza della tua intercessione e donaci conforto nella vita presente e specialmente nel momento della morte, affinché possia­mo partecipare con te all'eterna felicità nel Paradiso.
Amen.
Tre Gloria al Padre
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Preghiera A S. Gemma di Giovanni Paolo II
“O Padre, che ti compiaci di stabilire la tua dimora in chi ti ama con cuore semplice e puro, fa' che sull' esempio e per l' intercessione di S. Gemma viviamo, con purezza evangelica, il mistero dell 'amore crocifisso, per essere immagine viva del tuo Figlio.
Egli e' Dio e vive e regna conte, nell' unita dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.
Amen."
-di Giovanni Paolo II
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Preghiera a Santa Gemma
O S. Gemma, quanto pietoso era il tuo amore per i miseri, quanto grande il tuo zelo per aiutarli! Vieni anche in mio aiuto, nei miei presenti bisogni, ed ottienimi la grazia ... se è profittevole all' anima mia. I numerosi miracoli, le meravigliose grazie attribuite alla tua intercessione infondono in me la fidu­cia che tu mi potrai aiutare. Prega Gesù, il tuo Sposo Celeste, per me: mostraGli le stimmate che il suo Amore ti ha donato, ricordaGli il sangue che da esse stillavi, gli spasimi che tu hai sopportato, le lacrime che tu hai versato per la salvezza delle anime, poni tutto questo tuo tesoro prezioso come in una coppa di amore, e Gesù ti esaudirà.
Padre, Ave, Gloria.
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Che le fiamme del Cuor di Gesù infiammino il mio' la tenerezza del Cuor di Gesù renda sensibile il mio.
Alle volte la mia indegnità mi fa tremare davanti a Gesù ma la sua confidenza I mi mette tanto coraggio.
-santa Gemma Galgani
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Preghiera di ringraziamento
Quanto sei generosa o Santa Gemma con chi fiducioso ricorre al tuo patrocinio! Il tuo nome è invocato e benedetto in tutto il mondo da coloro che hanno sperimentato i benefici della tua efficace intercessione. A questo coro di benedizioni si unisce, oggi, la nostra povera voce per dirti tutta la nostra gratitudine, perché guardando propizia alla nostra preghiera, apristi a nostro vantaggio i tesori del Cielo.
Amen
Tre Gloria al Padre

giovedì 17 marzo 2011

ONU: SI A "NO FLY ZONE" IN LIBIA

Secondo fonti Usa le truppe fedeli al rais sarebbero solo 160 chilometri dalla citta' simbolo della ribellione. Consiglio sicurezza approva 'no fly zone'; Lega Araba conferma partecipazione militare per rispetto del divieto di sorvolo se la risoluzione verra' approvata. Frattini: altamente improbabile che Gheddafi resti al potere. Ministro del petrolio libico conferma contratti con l'Eni: 'Scaroni e' un amico, porte aperte all'Italia".
VICE-MINISTRO, TRIPOLI PRONTA A CESSATE FUOCO - Il vice-ministro degli esteri libico Khaled Kaaim ha detto in una conferenza stampa a Tripoli che il suo governo è pronto a osservare un cessate il fuoco ma che resta in attesa di dettagli tecnici dopo la risoluzione sul cessate il fuoco approvata ieri sera dal Consiglio di sicurezza del'Onu.
VERTICE NAPOLITANO, BERLUSCONI, LA RUSSA, LETTA - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è riunito con il ministro della Difesa Ignazio La Russa e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta per discutere sulla situazione in Libia alla luce della risoluzione Onu sulla 'No fly zone'. Alla riunione si è unito il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. A quanto si apprende in ambienti governativi. Al'incontro partecipano alcuni alti gradi delle forze armate.
PORTAVOCE ITALIA, NATO ESAMINA RISOLUZIONE ONU - "La risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu andrà esaminata attentamente". Lo ha detto il col. Massimo Panizzi, portavoce della delegazione militare italiana presso la Nato, intervistato da Sky Tg24. "La Nato agirà su un mandato chiarissimo e con il supporto regionale" ha aggiunto Panizzi ricordando che l'Alleanza Atlantica "sta seguendo con grande attenzione" la situazione in Libia sin dalla prima risoluzione 1970 dell'Onu. "Ora la Nato - ha concluso Panizzi - esaminerà questa risoluzione ed esaminerà se ci sono i presupposti per agire".
NO FLY ZONE, 10 SI',CINA E RUSSIA ASTENUTE - La risoluzione che autorizza la 'No fly zone' sulla Libia e ulteriori misure per proteggere la popolazione civile (la numero 1973) è stata approvata con il voto favorevole di 10 Paesi: Francia, Gran Bretagna, Usa, Bosnia, Gabon, Nigeria, Sudafrica, Portogallo, Colombia e Libano. Si sono astenute Russia, Cina, Germania, Brasile e India.
RISOLUZIONE ONU,FOLLA FESTANTE IN PIAZZA BENGASI - Una folla di sostenitori degli insorti sta festeggiando con canti e grida di giubilo in piazza a Bengasi, accogliendo la notizia dell'approvazione della risoluzione sulla no fly zone in Consiglio di sicurezza dell' Onu. Le immagini in diretta sono state trasmesse dall'emittente Al Jazira, che ha mostrato anche fuochi d'artificio.
FORTI ESPLOSIONI A BENGASI, ANTIAEREA IN AZIONE - Forti esplosioni sono state udite nella città libica di Bangasi, seguiti dai tiri della contraerea.
FORZE GB POTREBBERO INTERVENIRE ENTRO DOMANI - Le forze britanniche potrebbero entrare in azione ''entro venerdi'' se il Consiglio di sicurezza dell'Onu approvera' la risoluzione che autorizza l'imposizione sulla Libia di una 'non fly zone'. Lo riferisce sul suo sito web la BBC, citando fonti governative a Londra. Le discussioni in seno al Consiglio stanno andando avanti e, stando alle fonti della BBC, non e' escluso che si protraggano. La risoluzione dovrebbe comunque essere approvata nel giro di pochi giorni.
FRANCIA, POSSIBILI RAID AEREI GIA' STANOTTE - Raid aerei mirati contro le posizioni dell'esercito del regime libico di Muhammar Gheddafi potrebbero avvenire gia' questa notte, non appena ottenuto il via libera dell'Onu per un ricorso alla forza. Lo dicono fonti diplomatiche francesi. I raid potrebbero intervenire nel quadro di un'operazione condotta da Francia, Gran Bretagna e Emirati Arabi Uniti, ha precisato la stessa fonte. Un'informazione che per il momento non e' stata confermata da altre fonti.
LA RUSSA, SE ONU PER NO FLY ZONE NON CI SOTTRARREMO - Se il Consiglio di Sicurezza dell'Onu dovesse decidere per l'imposizione di una no fly zone sulla Libia ''noi non ci sottrarremo ai nostri doveri, anche se la nostra linea e' sempre stata all'insegna dell'equilibrio e della moderazione''. Lo ha detto all'ANSA il ministro della Difesa, Ignazio La Russa.
GHEDDAFI A INSORTI BENGASI, STIAMO ARRIVANDO - "Stiamo arrivando questa sera e non avremo pietà", lo ha detto il leader libico Muammar Gheddafi in un messaggio alla tv di stato rivolto agli abitanti di Bengasi, roccaforte degli insorti. "Le persone disarmate non hanno niente da temere ma ogni casa sarà perquisita", ha aggiunto.
TRIPOLI MINACCIA NAVI E AEREI NEL MEDITERRANEO - Il ministro della Difesa libico ha detto che in caso di un intervento militare straniero la Libia potrebbe attaccare il traffico aereo e marittimo nel Mediterraneo. Lo rivela l'agenzia libica Jana.
LEGA ARABA CONFERMA PARTECIPAZIONE MILITARE - La Lega Araba ha confermato che Paesi arabi parteciperanno militarmente per imporre una no fly zone sulla Libia, se questa verra' approvata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Lo ha riferito Yahya Mahmassani, osservatore per la Lega Araba al Palazzo di Vetro.
EGITTO, NON PARTECIPEREMO A INTERVENTO MILITARE - L'Egitto non interverrà militarmente in Libia e l'atteggiamento del Cairo in questo senso non è cambiato. Lo ha detto una fonte del ministero degli esteri egiziano all'ANSA. Da Tunisi il segretario di Stato Usa Hillary Clinton, che ieri è stata in visita al Cairo, ha affermato che un coinvolgimento arabo in una eventuale azione militare decisa dall'Onu è attualmente in discussione.
NATO, PRONTI AD AGIRE - "Prima l'Onu arriverà ad un accordo" sulla crisi libica e "meglio sarà". Lo ha scritto il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, in un messaggio postato su Facebook nel quale definisce anche "inaccettabile" una vittoria di Gheddafi ed afferma che "la Nato è pronta ad agire per proteggere la popolazione civile dagli attacchi del regime".
Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu torna a riunirsi oggi per discutere una risoluzione per imporre una no fly zone sulla Libia. La Francia vorrebbe che si arrivasse al voto di approvazione alle 18 di New York (le 23 in Italia).
Gerard Araud, ambasciatore francese alle Nazioni Unite, ha sottolineato che Parigi ha preso la guida delle trattative (il ministro degli Esteri Alain Juppé sta arrivando negli Usa per partecipare ai negoziati). "Il testo che appoggiamo può ancora essere modificato, ma prevede una serie di misure che possono andare oltre la no fly zone", ha detto Araud.
Anche l'ambasciatrice degli Usa all'Onu, Susan Rice, ha detto che Washington sta considerando azioni che vadano "oltre" la no fly zone.
Un portavoce degli insorti in Libia ha detto oggi che la forze armate di Gheddafi sono ancora lontane da Bengasi, smentendo così la tv di stato libica che aveva detto in precedenza che le forze lealiste si trovavano alle porte del capoluogo della Cirenaica, caposaldo dei ribelli. "Non sono vicini a Bengasi", ha deto Essam Gheriani, portavoce della coalizione degli insorti '17 febbraio'. Gheriani ha aggiunto che le forze fedeli al colonnello hanno raggiunto la città petrolifera di Zueitina ma ha aggiunto che "sono state circondate dalle forze rivoluzionarie". La tv di stato libica ha anche annunciato che le truppe di Gheddafi hanno riconquistato la città di Misurata ma i residenti affermano che il centro costiero è ancora nelle mani degli insorti.
Intanto il ministro del petrolio ha detto che sono confermati i contratti dell'Eni, ha definito Scaroni un amico e ha detto:''Porte aperte all'Italia''.

venerdì 11 marzo 2011

SISMA SPOSTA L'ASSE TERRESTRE

TOKYO - Oltre a causare per ora almeno 300 morti accertati - ma il timore è di oltre mille vittime -  e uno tsunami con onde alte fino a dieci metri, il terremoto di magnitudo 8,9 che stamattina ha colpito il Giappone sta creando apprensione per gli effetti sulle centrali nucleari del paese. Intanto una nave con a bordo 100 persone è stata travolta dallo tsunami che ha colpito il nord est del Paese. L'agenzia atomica internazionale dell'Onu, Aiea, ha annunciato che le quattro centrali nucleari giapponesi più vicine all'epicentro sono state bloccate con successo e si stanno ora raccogliendo informazioni su quali Paesi e strutture nucleari possano essere a rischio per lo tsunami scatenato dal sisma.
Ma il governo giapponese ha dichiarato lo stato di emergenza per la centrale nucleare di Onagawa nella prefettura di Miyagi e ha fatto anche sapere che il processo di raffreddamento di uno dei reattori non sta procedendo come previsto, dopo che un inizio di incendio era stato segnalato in un edificio che ospita una turbina nella stessa centrale. Secondo stime dei media, il terremoto, uno dei piu' violenti da quando viene misurata la magnitudo dei sisma ha causato almeno 42 morti ma si teme che il bilancio possa aumentare dato che una nave con circa 100 persone a bordo è stata travolta dallo tsunami.
Inoltre un muro d'acqua alto 10 metri ha raggiunto la città di Sendai, nell'isola di Honshu nel nord-est del Giappone, dove il mare si è spinto fino a cinque chilometri all'interno della prefettura di Fukushima, dove - alemno secondo le prime informazioni - si concentra il maggio numero di vittime. Come mostrano immagini tv che rievocano quelle del disastroso tsunami che colpì l'Indonesia nel dicembre 2004 provocando almeno 130 mila morti. La prima scossa, seguita poi da altre di assestamento, è stata registrata alle 14.46 locali (le 6.46 in Italia) e un allerta tsunami è stato decretato in tutto l'Oceano tranne che per Stati Uniti e Canada continentali. In particolare è in vigore in Russia, Filippine, Indonesia, Papua Nuova Guinea, Australia, Figi, Messico, Guatemala, El Salvador, Costa Rica, Nicaragua, Panama, Honduras, Cile, Ecuador, Colombia e Perù. Mentre poco fa l'allarme e' stato revocato per Taiwan e Nuova Zelanda.
Evacuazioni sono state ordinate alle Hawaii e in varie zone costiere di altri paesi. Nella capitale giapponese, l'antenna della Tokyo Tower, il simbolo della citta' nipponica e della ricostruzione post-bellica, si è piegata. Fra l'altro, un vasto incendio è scoppiato in una raffineria a Iichihara. Il ministro degli Esteri giapponese, Takeaki Matsumoto, ha dato annunciato che il paese accettera' aiuti internazionali: L'Italia ha gia' risposto all'appello, insieme con Germania, Francia, Gran Bretagna e Cina. ''Siamo vicini al popolo giapponese in questa tragica circostanza e pronti a dare tutta l'assistenza e l'aiuto possibile al governo di Tokyo'', ha affermato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Intanto l'unità di crisi della Farnesina ha consigliato agli italiani che si trovano nel sud del Giappone di tenersi informati sull'evolversi della situazione attraverso i mass media o il proprio agente di viaggio. L'Ambasciata d'Italia a Tokyo ha istituito una cellula di crisi per contattare gli italiani presenti nelle zone maggiormente colpite dal sisma e assisterli se necessario.
KYODO, PROBABILE PIU' DI 1.000 MORTI - E' probabile che siano più di 1.000 le vittime del violento terremoto e dello tsunami che oggi ha devastato il Giappone. Lo riferisce l'agenzia ufficiale giapponese Kyodo.
1.800 CASE SPAZZATE VIA A FUKUSHIMA - Il ministero della Difesa giapponese ha reso noto che da una prima ricognizione sono state spazzate via 1.800 case nella prefettura di Fukushima. Lo riferisce l'agenzia Kyodo.
JIJI PRESS, SCOMPARSO UN SECONDO TRENO - Un secondo treno è scomparso dopo il passaggio dello tsunami seguito al violento terremoto che ha colpito oggi il Giappone. Il secondo convoglio è scomparso nella prefettura di Iwate, sempre nel nord est. Lo riferisce l'agenzia di stampa Jiji Press senza precisare se si tratti di un treno passeggeri o merci.
TV ASAHI, 337 MORTI E 531 DISPERSI - Il bilancio delle vittime del sisma, accompagnato da una potentissima serie di tsunami, continua ad aggravarsi: secondo la Tv Asahi, i morti sono 337 e i dispersi 531.
GOVERNO,RISCHI SCOSSE FORTI COME PRIMA - Il pericolo di nuove scosse non e' affatto scongiurato. Anzi, il capo di gabinetto del governo, Yukio Edano, in un breve briefing all'unita' di crisi presso l'ufficio del primo ministro, ha invitato a ''essere pronti anche a fronteggiare scosse forti come quella iniziale''.
CROLLA DIGA FUKUSHIMA,CASE SPAZZATE VIA - Un diga nella prefettura di Fukushima si è spezzata riversando tutta l'acqua a valle che ha spazzato via decine di case. Lo riferisce l'agenzia Kyodo, anche se non è chiara l'entità delle conseguenze.
SISMA GIAPPONE: HA SPOSTATO ASSE TERRA - E' praticamente certo, secondo gli esperti, che il terremoto di magnitudo 8,9 che ha colpito il Giappone ha provocato lo spostamento dell'asse terrestre. Tuttavia è ancora molto presto per determinarne l'entità. Secondo una prima stima dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) l'asse si è spostato di "quasi 10 centimetri", ma per il Centro di Geodesia spaziale dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) è necessario raccogliere ancora molte misure prima di avere la misura esatta.
200-300 CADAVERI SU SPIAGGIA SENDAI - Tra 200 e 300 cadaveri sono stati ritrovati su una spiaggia di Sendai, nell'isola di Honshu nel nord-est del Giappone, colpita dallo tsunami seguito al terremoto che ha devastato oggi il Giappone. Lo riferisce l'agenzia di stampa giapponese Jiji.
STATO EMERGENZA CENTRALE NUCLEARE - Il governo giapponese ha dichiarato lo stato di emergenza per la centrale nucleare di Onagawa nella prefettura di Miyagi, in seguito al violento terremoto che ha colpito oggi il Giappone. Lo riferisce la Bbc. Il governo fa anche sapere che il processo di raffreddamento di uno dei reattori non sta procedendo come previsto.
TSUNAMI SU NAVE CON 100 PERSONE - Una nave con a bordo 100 persone è stata travolta dallo tsunami che ha colpito il nord est del Giappone. Lo riferisce l'agenzia di stampa Kyodo
PIEGATA ANTENNA TOKYO TOWER - L'antenna in cima alla Tokyo Tower, il simbolo della capitale nipponica e della ricostruzione post-bellica, si è piegata a causa delle scosse di terremoto del pomeriggio. Lo riferiscono le tv nipponiche.
TSUNAMI 10 METRI IN CITTA' SENDAI - Uno tsunami di 10 metri ha raggiunto la città di Sendai, mentre nella prefettura di Aomori, più a nord sempre nell'isola di Honshu, si sarebbero avuto onde addirittura più alte. Lo riferisce Fuji Television.
ALLERTA TSUNAMI PRATICAMENTE TUTTO PACIFICO - L'allerta tsunami è stata decretata in tutto il Pacifico tranne che per Stati Uniti e Canada continentali. I paesi in cui è in vigore un'allerta sono in particolare Russia, Taiwan, Filippine, Indonesia, Papua Nuova Guinea, Australia, Nuova Zelanda, Figi, Messico, Guatemala, El Salvador, Costa Rica, Nicaragua, Panama, Honduras, Cile, Ecuador, Colombia e Perù. Per il momento non si ha notizia di gravi tsunami al difuori del Giappone