AMORE

L'AMORE PIU' GRANDE....

NON PRAEVALEBUNT

..

Canto gregoriano

Canto gregoriano

LA BEATA VERGINE MARIA

LA BEATA VERGINE MARIA

RECITA IL SANTO ROSARIO ON-LINE

SAN MICHELE UCCIDE IL DRAGONE

SAN MICHELE UCCIDE IL DRAGONE
PROTETTORE DEL SITO Sancte Michael Archangele, defende nos in proelio; contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium. Imperet illi Deus, supplices deprecamur: tuque, Princeps militiae caelestis, Satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute in infernum detrude. Amen.

Antica Bibbia

Antica Bibbia

LA BIBBIA: IL LIBRO DI DIO


"Una lampada  su un sentiero buio, la pioggia che scende dal cielo su un terrreno arido e stepposo, una spada che penetra nella carne." 

"Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino".

"Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra , senza averla fecondata e fatta germogliare, perchè dia il seme al seminatore e pane da mangiare, così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me - dice il Signore- senza avere operato ciò che desidero, senza avere compiuto ciò per cui l'avevo inviata".  "La Parola di Dio è viva, efficace, più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore". "La Bibbia è l'intreccio fra Dio e la nostra storia; la Pasqua del Cristo nasce dalla crocefissione, la vita sboccia dalla morte. La Bibbia non celebra un Dio lontano ma un Dio incarnato che salva la nostra storia. Cercherò di meditare ogni giorno le parole del mio creatore, cercherò di conoscere il cuore di Dio dalle parole di Dio affinchè io possa ardentemente desiderare i beni eterni  e con maggior desiderio la mia anima si accenda di Amore per Dio e per il fratello".

I TESORI DELLA BIBBIA da meditare...... per es . cercate : AMORE.....

TESTI SEGRETI LIBRI

venerdì 23 dicembre 2011

AUGURI A TUTTI!!!

giovedì 15 dicembre 2011

Dissonanza Cognitiva (il cammino neocat come setta)


Le sette sono gruppi fondati su illusioni condivise. I membri della setta nella loro esperienza trovano occasione di vedere "cose che non vanno" ma razionalizzano pensando che "dopotutto è la soluzione migliore che abbiamo", "ho imparato molte cose", "l'organizzazione funziona male ma la dottrina è corretta e porta alla salvezza", "il mondo là fuori è molto peggio" etc...
Questo fenomeno viene definito come "dissonanza cognitiva". La dissonanza cognitiva è una teoria che si basa sull'assunto che "l'individuo mira alla coerenza con se stesso. Le sue opinioni e i suoi comportamenti, per esempio, tendono a comporsi in complessi intimamente coerenti." [Festinger, A theory of cognitive dissonance, Standford University, 1957]. In altri termini quando si presenta un conflitto tra pensieri, emozioni o comportamento, quelli in conflitto tenderanno a cambiare per minimizzare la contraddizione e il disagio che ne deriva. La persona può infatti tollerare solo un certo numero di discrepanze tra questi componenti che formano la sua identità. Tenderà perciò a diminuire le cognizioni dissonanti, a rafforzare e aumentare quelle consonanti con una particolare scelta, visione del mondo o condotta.
Gli adepti di un culto infatti, sono legati a modelli del mondo condivisi dal gruppo di cui fanno parte e ogni pensiero nuovo va inquadrato all'interno di queste strutture concettuali per non dover passsare attraverso un doloroso cambiamento personale. Ciò dimostra che “il gruppo sociale è, per l’individuo, una delle maggiori fonti di dissonanza cognitiva e, contemporaneamente, il mezzo principale per ridurre la dissonanza che può sorgere in lui. (Leon Festinger, Teoria della dissonanza cognitiva, Franco Angeli, Milano 1997, p. 161). È proprio attraverso l’appoggio sociale che l’individuo reperisce tutta una serie di elementi cognitivi consonanti con l’opinione condivisa.
Festinger riassume  dicendo che "Se cambiate il comportamento di una persona, i suoi pensieri e sentimenti cambieranno per minimizzare la dissonanza", si spiega perché le sette operino su tutti i livelli con il controllo del comportamento (vita di gruppo con la conseguente eliminazione della privacy, sistema di premi/punizioni, maratone di corsi e attività, scarso riposo, cambiamenti improvvisi e compiti irrealizzabili, codificazione di ogni attività, leggi e regolamenti rigidi, ingerenza anche nelle attività private che devono essere subordinate allo scopo del gruppo in quanto superiore a ogni altro progetto personale, etc.), dell'informazione (è negato e scoraggiato l'accesso alle informazioni critiche, ampio spazio per la propaganda di regime), del pensiero (tecniche di blocco del pensiero come meditazione, canti di mantras, ipnosi, etc., creazione di un senso di colpa per ogni pensiero critico rivolto verso il gruppo o verso il leader) e delle emozioni (far leva sul senso di colpa, spoliazione dell'Io tramite confessioni pubbliche, indottrinamento fobico: si cerca di istallare un vero e proprio terrore alla sola idea di lasciare il gruppo, abile uso delle emozioni portate scientemente al massimo, come la paura, la vergogna, la tensione nervosa, l'esaltazione,  etc...).
La sola accettazione di regole comportamentali rigide (controllo del comportamento) a cui non si può opporre obiezione è il primo passo verso l'indottrinamento e comporta tra l'altro una certa regressione dallo stato di condizione adulta e autonoma a quello di dipendenza infantile che si sottomette all'autorità genitoriale.
La persuasione a partire dall’induzione di un nuovo comportamento o a partire dall’emotività può essere molto efficace piuttosto che una laboriosa disquisizione sul piano razionale. Blaise Pascal, che non era certo l'ultimo della lista in quanto a capacità persuasorie, consigliava a coloro che decidevano di credere — ma che avevano difficoltà a suscitare interiormente la fede — di comportarsi come se credessero già: <>.
L'adepto finirà col soffermare la sua attenzione su tutto ciò che può distoglierlo dalla situazione di disagio evitando accuratamente ogni tipo di informazione  e di pensieri negativi nei confronti della setta e focalizzando la sua attenzione sugli inputs (informazioni) consonanti rispetto alle sue  scelte e al suo credo.
A tutto ciò (la dissonanza cognitiva) si affianca "l'effetto dotazione" (che poi non è altro che un effetto della dissonanza cognitiva). In altre parole, molti degli adepti hanno iniziato il loro viaggio basandosi su questo ragionamento: "Perché non provare, tanto non hai niente da perdere" ("Qu'avez-vous à perdre?"). Quello che scoprono nel corso del loro cammino è che hanno moltissimo da perdere anche se si tratta di privilegi (immortalità) e di status immaginari. Per loro questi privilegi sono molto reali e hanno faticato tanto per arrivare fino a quel punto. Hanno forse lasciato il loro lavoro e la famiglia. Hanno fatto dei grandi progetti. A quel punto "perdere" la prospettiva dell'immortalità descritta nelle riviste patinate appare come una privazione insopportabile.
Il solo fatto di prendere una decisione di particolare importanza produce una dissonanza rispetto a tutte le alternative non prescelte. L’individuo, per ridurre la dissonanza creatosi, eviterà, per esempio, di prendere in considerazione qualsiasi informazione rispetto ad altri sistemi terapeutici, oppure, se ha scelto di dedicarsi completamente al gruppo, criticherà la società attuale e naturalmente dovrà evitare accuratamente ogni contesto nel quale potrebbe inbattersi in informazioni contrarie al suo credo e alla sua scelta di vita. In tutti questi casi si parla anche di “effetto congelante” della decisione, in altre parole l’individuo si attacca con tenacia alla propria decisione rendendola definitiva col risultato che le alternative che prima potevano sembrare egualmente attraenti finiscono per sembrare prive di interesse (Kurt Lewin, Field theory in social science, New York, Harper, 1951, p. 233)
La tendenza a eliminare gli elementi dissonanti e a rafforzare quelli consonanti con la decisione prescelta risiede in una esigenza di risparmio cognitivo — oltre alla ben nota esigenza di abbassare ai minimi termini la dissonanza post-decisionale. Una volta presa una decisione abbiamo in pratica risolto un conflitto, tendiamo perciò a evitare di ritornare continuamente sui nostri passi, con l’effetto di fissare definitivamente la decisione presa (secondo anche un principio di coerenza con noi stessi). 
Nella fattispecie dell’esperienza settaria, man mano che l'indottrinamento prosegue l'individuo rimane sempre più vincolato alla propria immagine secondo il meccanismo definito da Cialdini "Coerenza-impegno". E accanto all'iniziale effetto sollievo  — che continua per tutto il periodo della affiliazione e nel momento della disaffiliazione si trasforma nel suo opposto in disagio e senso di colpa — sorgono tutta una serie di giustificazioni nuove rispetto alla motivazione originale che spinsero l'adepto ad aderire al gruppo (Robert Cialdini, Le armi della persuasione. Come e perché si finisce col dire di sì,  Firenze, Giunti/Barbera, 1989, p. 86). L'individuo si considera parte di un gruppo detentrice di una gnosi salvifica sconosciuta al mondo circostante. Ciò vuol dire che nella sua immaginazione ha creato e rivissuto più volte una serie di scenari ideali e di vittorie future a cui tiene moltissimo.
In effetti, come spiega Massimo Palmarini (L'arte di persuadere, Mondadori, 1996, Cles (TN), p. 53), siamo spesso "irrazionalmente troppo attaccati a ciò che possediamo o riteniamo di possedere. Per cederlo, chiediamo un prezzo più alto di quello che saremmo disposti a pagare per acquisirlo, se già non lo avessimo." (Id. ibid.,p. 53)
E ciò può accadere anche quando giungiamo tramite esperienze emozionali "a una soluzione per il successo della quale abbiamo pagato un prezzo piuttosto caro in termini di angoscia e aspettative, investiamo così tanto in questa soluzione che preferiremmo deformare la realtà per adattarla alla nostra visione del mondo piuttosto che sacrificarla a favore di quanto non può essere ragionevolmente ignorato." (Paul Watzlawick, La realtà della realtà, Astrolabio, 1976 Roma, p. 57)
Ma forse il modo migliore per spiegare come l’effetto dotazione possa portarci a rimanere vincolati alle nostre decisioni è il racconto di una storia che traggo da un libro di Watzlawick:
"Da qualche parte nei tropici le scimmie vengono catturate in questo modo: si lega strettamente al suolo una calabaza (zucca oblunga svuotata e lavorata in modo da servire come boccale) e vi si mette dentro un frutto di cui le scimmie sono particolarmente golose. L'apertura della calabaza è larga esattamente quanto basta perché la scimmia possa raggiungerne l'interno. Ma quando ha preso il frutto, non può più ritirare attraverso l'apertura la sua mano con il frutto. Per essere di nuovo libera basterebbe che lasciasse andare l'esca e tirasse fuori la mano; ma la sua avidità non glielo permette. Così diventa prigioniera di se stessa perché, mentre lei è incapace di lasciare il bottino e di scappare, arrivano i cacciatori e le gettano sopra una rete." (Paul Watzlawick, Il linguaggio del cambiamento, Feltrinelli, 1997 Milano, p. 70)
Un esempio di dissonanza cognitiva è la "Grande Delusione" millerita del 22 ottobre 1844. Miller aveva indicato come data per la fine del mondo il 22 ottobre del 1844. Nell'imminenza di tale data molti milleriti avevano distribuito i loro beni ai poveri, rimandato matrimoni e interrotto cure mediche. Quando alla fatidica data non accadde nulla di rilevante, furono ridicolizzati. (Massimo Introvigne, Mille e non più mille, Gribaudi Editore, Mialno 1995, p. 105)
Malgrado ciò il millenarismo avventista si espanse; si disse che si era attesa la cosa sbagliata per la data giusta, qualcosa era comunque accaduto nel regno invisibile, in Cielo. Gesù era entrato nella parte più santa del Santuario celeste (è il caso degli avventisti del Settimo Giorno). Altri hanno considerato tale data sbagliata e con l'ausilio della numerologia e lo studio delle sacre scritture stabilirono un'altra data (è il caso dei Testimoni i Geova che continuano a spostare la data della fine del mondo).
Secondo Festinger se la previsione profetica fallisce, il gruppo, nella maggioranza dei casi, si rafforza per superare la situazione di dissonanza. Gli sforzi proselitistici si moltiplicano: se un maggior numero di persone possono essere persuase che il sistema di credenze è corretto, questo confermerà la veridicità della mia visione del mondo.
Un discorso identico è avvenuto anche nella setta Heaven's Gate (la setta presente su Internet i cui adepti si suicidarono durante il passaggio della comete Hale-Bopp) Si nota una continua negazione della realtà: quando la compagna di Applewhite morì per cancro, si comunicò agli adepti che questo era avvenuto perché il suo corpo umano non poteva reggere il potenziale superiore di un'anima extraterrestre. Non si vuole accettare la condizione di esseri umani, con le proprie debolezze. Non si accetta di essere fatti ad immagine di Dio, ma si vuole essere Dio. Si presenta così un aut-aut, o tu trascendi la tua condizione umana o tanto vale morire, la vita "normale" è senza significato, gli "uomini normali" sono solo dei "vegetali". Come se esistessero degli uomini normalizzati, forse esistono solo nelle sette e nei gruppi ideologici.
Quanto detto finora vale anche per il New Age. Se il mondo esterno ci dice che la nuova era non sta arrivando, ecco che allora intervengono i nostri fratelli maggiori (esseri spirituali contattati per via medianica) che, forti della loro saggezza e della loro visione più acuta, ci garantiscono che tutto sta andando per il meglio e che presto la nuova era sarà una realtà.
Per questo sembrerebbe che, una volta venuta meno la fede nel channelling (termine usato per definire i contatti con spiriti evoluti),  il New Age non potesse fare altro che declinare. Ma i New Agers stanno rielaborando (come fecero i Milleriti) il tutto e stanno entrando in una fase "microcarismatica", o "micromillenarista". Il New Age non viene per l'umanità, ma per te, singolarmente, se ti impegni...
Si potrebbe concludere, per il momento, dicendo che le sette, come ogni altro sistema complesso, una  volta "costruiti" tendono alla stabilità. Per questo all'insorgere di una qualsiasi perturbazione si autoregolano attraverso un complesso sistema di feedback negativo. In altre parole l'introduzione di una variabile che dovrebbe appportare incertezza e confusione produce all'interno del sistema una reazione, che ne determina al contrario il rafforzamento, cioé il ristabilimento dell'equilibrio iniziale, il ritorno all'omeostasi. Questo fenomeno è conosciuto come autoorganizzazione o autopoiesi dei sistemi umani, in altre parole come "la tendenza di ogni sistema a difendersi dall'introduzione di cambiamenti nella propria organizzazione o nelle proprie regole. L'esperienza insegna che anche — o precisamente — in presenza di disturbi di grande entità i sistemi tendono ad applicare la controproducente ricetta che prescrive "quantità maggiori dello stesso rimedio", e quindi inevitabilmente in misura sempre maggiore la stessa problematica." (Paul Watzlawick, Il codino del Barone di Münchhausen, Feltrinelli, Milano 1989, p. 128)
Ciò vuol dire che il sistema tende al mantenimento della costanza interna grazie anche al controllo dell'informazione, riducendo cioè qualsiasi perturbazione prodotta dall'introduzione di informazioni nuove e discordanti (retroazione negativa).

mercoledì 14 dicembre 2011

APPROVAZIONI E SALUTI









Cari lettori,

prima di tutto grazie per aver partecipato al sondaggio che è finito ieri ( i risultati saranno visibili ancora per un mese sul blog) e grazie per darmi ancora la voglia di scrivere (le vostre presenze superano le 13.000 unità). Come richiestomi da alcuni assidui frequentatori ho cercato di dare una impronta di apertura ai problemi di cronaca e di politica generali. Ho cercato di dare un taglio un po' più giornalistico che non sia per forza sempre rivolto alle vicende neocatecumenali ed ecclesiastiche. Mi scuso per non avere scritto quanto avrei voluto e con continuità ma io sono solo un blogger e per vivere faccio tutt'altro mestiere come sa chi mi conosce.



Fatti i necessari saluti e ringraziamenti eccomi anche io a parlare della notizia “calda” sul cammino neocatecumenale. Pare che sia prossimo un decreto di approvazione dei riti e/o della liturgia del cammino. Non sono specifico nell'annunciare questa notizia perchè mi pare che sia stata fornita in modo ancora non verificabile.



La domanda piuttosto è un'altra: perchè la chiesa cattolica approva il cammino neocatecumenale?



Gli attenti osservatori sanno che il Papa sembra orientato alla tradizione ma la traiettoria della chiesa è una parabola inclinata: in essa pullulano una pletora di movimenti (chiamiamoli post-conciliari-anche se questo termine non mi piace) che si distinguono l'uno dall'altro nei rituali e nelle abitudini. Facciamo come esempio: RNS (rinnovamento nello spirito) e CNC (cammino neocatecumenale). Siete mai stati ad una “convention” di RNS? Io si. Sembra di stare a vedere un concerto: c'è il palco con dei musicisti che suonano le musiche e le canzoni di RNS e poi la grande platea che segue ora la musica ora un predicatore (che ricorda pericolosamente un predicatore televisivo americano...). Altra cosa rimarchevole è il “canto in lingue” : in tal caso la platea si agita e rimbomba di un frastuono variegato che pare un misto di muggiti, ringhi e tiritere incomprensibili. Lo spirito santo pare si manifesti in codesto modo (anche se non ho mai visto le fiammelle e non si capisce un tubo...)..

Una convivenza neocatecumenale: generalmente si svolge in un albergo in cui si affittano camere, una grande sala tipo “aula magna” e varie salette piu' piccole dove ogni comunita' fa la celebrazione. Il rito si consuma , come già detto, in luoghi separati. Non c'è dunque un palco. Non ci sono musicisti di professione ma dei “cantori” che generalmente suonano chitarre e bonghi. Le musiche anche qui sono del movimento in questione, nella fattispecie tutte di Kiko Arguello (l'iniziatore). In ogni saletta c'è un tappeto, una croce astile smontabile, una mensa guarnita di fiori e candele e sedie per i fratelli. Le catechesi importanti avvengono in seduta plenaria nell'”aula magna”.

Tutti e due questi movimenti sono fra quelli più in auge al momento. Hanno poco o nulla in comune. Tutti e due esaltano pratiche comunque presenti nella tradizione della chiesa, a volte, con una iperbole che sfiora e, talvolta, raggiunge la caricatura....

Poi c'è la messa in latino, sponsorizzata dall'attuale pontefice, con il celebrante che da le spalle ai fedeli e che ha certamente un fascino antico e misterioso (per i più) e non è da tutti fruibile.



Insomma : una gran confusione. Dagli esempi appena fatti, risulta, che non c'è una leadership chiara, univoca. Il Papa è per il VO (Vetus Ordo) ma non è seguito da tutto l'orbe cattolico, tutt'altro....

D'altronde preoccupazione della Santa Sede e dei dicasteri vaticani è di non perdere tante anime, tanto fermento, tanta passione e tanti riti rutilanti di colori e dalle melodie così diverse dal canto gregoriano...

Risultato: si dice SI a TUTTI e (probabilmente) si spera che Dio la mandi buona, col tempo si vedrà... Ecco il perchè di tante (forse troppe) approvazioni.

Pensate, che dopo lo scandalo dei preti pedofili, la chiesa cattolica in America è stata letteralmente abbandonata. Il sacerdozio sia maschile che femminile in Italia è disertato e si devono importare preti dall'Africa. Le chiese dove non si fa quel tal baccano descritto sopra sono frequentate prevalentemente da anziani.



Ecco perchè si approva (sconsideratamente) un cammino nc che pur di fare proseliti usa metodi poco ortodossi , pur di arrivare all'agognato fine di produrre risultati, numeri e che invece di proporsi con un'approccio realmente collegato alla vita attuale artatamente fa subire al malcapitato aderente un viaggio nella “macchina del tempo” fino a riconquistare una chiesa “primitiva” che è tale soprattutto nella mente degli iniziatori.

venerdì 18 novembre 2011

A TUTTI I NAVIGANTI.....del cammino neocatecumenale....




Hey tu! Tu,che navighi nel web in cerca di conferme o in preda ad una profonda crisi esistenziale.... Tu, che stai ancora nel cammino neocatecumenale o ne sei appena uscito.... Caro fratello, innanzitutto, sappi che leggi le righe vergate da un tuo pari. Sono infatti un ex-appartenente al cnc, per la precisione, cantore, per diversi anni, della mia ex-comunità. Dunque, so bene di cosa parlo e la mia esperienza, come si dice nel cammino, costa di "fatti concreti".....
Dunque, caro fratello, eccomi quì a  dare testimonianza della mia esperienza nel cnc, e , soprattutto (spero) a dare testimonianza di Cristo.
Non so a quale "tappa" tu sia arrivato ma di certo ti sarai accorto della strana segretezza, quasi ridicola, cui si viene sottoposti nel cammino.... Del ricorso ad ogni piè sospinto, all'obbedienza ai catechisti, pena l'essere tacciati di essere indemoniati..... Dello schematismo dogmatico di cui si viene fatti oggetto...... Della presentazione del cammino come esperienza elitaria rispetto agli altri movimenti: anzi, gli altri sono movimenti, ma solamente il cnc è IL CAMMINO. Avrai notato un certo feticismo nei confronti di tutto ciò che riguardi Kiko Arguello: dalle sue canzoni (che solo ed esclusivamente possono essere usate) alle suppellettili di fascino ebraico, così come le famose catechesi e le discusse opere pittoriche...Ma se leggi queste righe e ti interessi a questo thread , sono sicuro che sei ormai "addentro alle segrete cose" e ti stai interrogando sulla validità dell'esperienza proposta....
Dunque fratello, con ogni misericordia, mi preme di dissuaderti dal mettere decisioni importanti della tua vita nelle mani dei catechisti il cui solo merito è quello di ripetere a pappagallo i mamotreti di Kiko....Ti accorgerai che se Tu non rientri nella limitata casistica contemplata in questi canovacci, vi sarai ricondotto comunque pena la possibilità che in te parli il demonio: ovverosia o sei con noi o sei fuori e sei anche un malvagio....
Non credi che questo tipo di agire sia assai lontano dagli insegnamenti evangelici???
Gesù ha sempre detto che non ci sarebbe stato nulla di nascosto nei suoi precetti ed insegnamenti...
Inoltre, dopo il secondo passaggio, ti sarà richiesto di versare il 10% del tuo stipendio (cosa che non è contemplata nello STATUTO approvato dai dicasteri vaticani)....Questo giro di boa ti portera' a legarti a doppio filo con il cammino da un punto di vista economico perchè nello stesso tempo ti sara' richiesto di procreare abbondantemente senza tenere conto dell'esterno, del mondo (tanto poi ci pensa il cammino ad aiutarti).....
Sei single? Fatti prete o monaca...oppure sposati con qualcuno del cammino.....
Insomma sei candidato a diventare un soldatino di stagno agli ordini di Kiko Arguello sarai privato della tua liberta' di pensiero e di azione....
In questo blog ci sono esempi strazianti di testimonianze. Vi sono testi di sacerdoti che hanno studiato il fenomeno cnc.....insomma c'è tutto il materiale per poterti fare un'opinione che non sia "ingessata" da un'ideologia preconcetta....
Viva la libertà !

(Versione corretta con STATUTO al posto di direttorio )

FREEDOM

domenica 30 ottobre 2011

LA PERICOLOSITA' DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE : UN CONSIGLIO DA UN EX....





La grande pericolosità del cnc è che mette, ad un certo punto del cammino, il malcapitato aderente di fronte a delle scelte radicali che investono la sua vita privata e familiare. Tali scelte, compiute nel senso di una sorta di "radicalismo cristiano" (notate le virgolette, prego)mettono il camminante in una trappola psicologica ed economica. Dopo tali scelte, non si sarà più liberi, di fatto, di cambiare idea... pena gravi conseguenze personali. E' di fronte a tali scelte, accettate spesso, non per reale convincimento, ma per una forma di coercizione psicologica, che s'imbocca una strada senza ritorno di fanatismo ideologico di convenienza o un'atto di estrema consapevolezza e libertà, dal prezzo,spesso, durissimo. Finchè ci si trova alla base della "piramide" non ci si avvede di questi pericoli. L'arcano, il segreto, serve anche a dissimulare la reale entità dei pericoli che s'incontrano continuando il cammino nc. La pericolosità di scelte radicali, nel contesto dell'ideologia neocat , e nel seno della comunita' letteralmente "fuori dal mondo", mondo concepito come male e al quale si tende sempre più a sfuggire, determinano di fatto scelte che non tengono conto delle dinamiche sociali esistenti. Le dinamiche a cui, malauguratamente, ci si aggrappa, sono quelle falsamente rassicuranti del cammino....
Ma se poi ci si volesse rendere liberi da tali legacci e dinamiche, cosa accadrebbe?
Molti, tantissimi, hanno affrontato , nella loro coscienza, questo spinoso dilemma.... e ne sono usciti spesso con le ossa rotte, se non peggio. E' assurdo, ora più che mai, che in questa penosa congiuntura economica, in questa situazione disperante per l'economia dell'Italia, ci si affidi alle promesse dei famosi "catechisti" (nella migliore delle ipotesi: ciechi che guidano altri ciechi)per prendere le decisioni importanti della nostra vita.

(Copia di questo post è reperibile anche sul blog "Osservatorio sul cammino neocatecumenale secondo verità")

venerdì 28 ottobre 2011

DISERTARE LA STUPIDITA'





Noto con dispiacere che sono comparsi sul web alcuni chiassosi articoli di matrice neocatecumenale che, come al solito, demonizzano chi li critica e non la pensa come loro. La massima ambizione di chi scrive quegli articoli e' di autogiustificare le proprie scelte e i discutibili modi di fare e di pensare neocatecumenali.
Anzitutto, nel cammino nc, vi è una forte rigidità, una organizzazione gerarchica basata sulla cieca obbedienza e su un percorso a tappe. Vi è un forte e progressivo coinvolgimento che arriva ad una totale involuzione dell'individuo nella "comunità" capeggiata dai cosiddetti "catechisti" la cui ingerenza nella vita personale di ognuno raggiunge livelli insopportabili. Essi giudicano le altrui azioni sulla base di un personale codice estrapolato dall'esperienza del leader del movimento Kiko Arguello. Esiste, come per tutti questi personaggi "invadenti", un fortissimo culto della personalita' peraltro megalomane e manipolatrice di coscienze.
Nel famoso STATUTO approvato dai dicasteri vaticani non è menzionato l'uso della "decima" , una vera e propria tassa del 10% sulle proprie entrate, imposta dal cammino neocatecumenale dopo alcune tappe.
Questo è solo un esempio delle "libertà" che ci si prendono in questo movimento, in barba alle direttive della Chiesa ed è la cartina di tornasole della coazione e del controllo mentale che vengono esercitati nel cn. Mano a mano che si affronta questo cammino a tappe lungo una ventina d'anni, si viene sempre più invischiati in una rete di coazione psicologica ed economica e si vive in un mondo a parte, slegato dalla realtà e dalle dinamiche sociali, senza ormai più una sana  consapevolezza di se' stessi e degli altri. Queste dinamiche sono alla base dei disastri familiari vissuti da molti che distaccatisi dal cn sono stati trattati come estranei dai loro parenti rimasti sotto l'influenza dei catechisti.
Vi sarebbero tante altre cose da ricordare e citare. Molte le trovate cercando tra i numerosi articoli e materiale documentario presente su questo modesto blog.
Nella concezione oscurantista e medioevale che pervade questo movimento di tipo cristiano-integralista, con forte connotazione reazionaria, chi non la pensa come loro è posseduto dal o dai demoni. Ciò basti a far capire quale grande importanza sia data in questo contesto all'arte della dialettica.....
Affidare la propria vita a dei catechisti, seppure in un momento di "bisogno" spirituale o esistenziale, puo' portare a gravi conseguenze. Molti hanno riportato conseguenze di tipo psichico soffrendo di depressione o altre problematiche psichiatriche....Altri hanno ceduto i loro beni al cnc, ecc....
Scrivo questi avvertimenti, nell'intento di aiutare dei fratelli in Cristo, non per altro scopo. Da ultimo, dato che si dice che chi critica il cn non lo conosce, vi preciso che sono un ex cantore del cnc.

sabato 15 ottobre 2011

Black bloc mettono Roma a ferro e fuoco


Sono ormai molte ore che Roma è messa sotto scacco da un gruppo di oltre 500 incappucciati, giunti nella Capitale in modo chiaramente organizzato e con la precisa intenzione di mettere in ginocchio la Capitale. Gli scontri, che non hanno precedenti e a confronto dei quali quelli del 14 dicembre dello scorso anno impallidiscono, sono iniziati praticamente subito dopo la partenza del corteo da piazza Repubblica, prima in sordina, con le auto date alle fiamme intorno alle 15 in via Cavour e poi, dopo una brevissima pausa, con gli assalti lungo la via Labicana che sono culminati nella guerriglia urbana che ha devastato piazza San Giovanni. Il bilancio è in continua evoluzione, sia quello dei feriti, che al momento ammontano a circa 70 tra manifestanti, carabinieri, guardia di finanza e polizia, sia dei danni, che comunque saranno ingenti e per i privati, che hanno visto le proprie auto andare a fuoco, sia per il Comune visti i musei del centro sbarrati per motivi evidenti di sicurezza, i marciapiedi distrutti per usare i sampietrini contro le forze dell'ordine, i cassonetti incendiati, i negozi chiusi, le vetrine rotte e i pali della segnaletica divelti. E, per la prima volta, gli incappucciati hanno rivolto la propria rabbia anche contro la Chiesa, distruggendo la statua della Madonna e il Crocifisso della Chiesa di San Marcellino e Pietro.